Ricetta Schiacciata con uva e rosmarino

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Un dolce poco dolce perché fatto con la pasta salata per la pizza e aromatizzato col rosmarino. Non è un dessert da fine pasto, ma un’ottima merenda o un assaggio fuori pasto buono a tutte le ore.

INGREDIENTI

400 gr di pasta per pizza

1 kg di uva (bianca o nera)

100 g di zucchero di canna

un rametto di rosmarino

olio extravergine di oliva

pepe

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

Ungete leggermente di olio una placca da forno, poi stendete l’impasto della pizza allargandolo con le mani.

In una terrina schiacciate leggermente l’uva e mescolatela con metà dello zucchero. Distribuitela sull’impasto, poi pigiatela con le dita in modo che entri un po’ nella pasta.
Coprite la placca da forno e lasciate riposare per una mezz’ora, così che l’impasto abbia il tempo di gonfiare nuovamente.

Spolverate la schiacciata con lo zucchero rimasto, guarnite con gli aghi di rosmarino (se lo trovate con i fiori, alla fine della cottura potete metterci anche quelli) e finite e con una macinata di pepe.
Infornate a 250 °C finché la pasta non è ben dorata: ci vorranno circa 25 minuti.

ALTRE PREPARAZIONI

Pasta per pizza

Ingredienti:
300 g di farina tipo 0
15 g di lievito di birra
acqua calda
un pizzico di sale

Sul piano di lavoro, setacciate a fontana la farina insieme al sale, poi metteteci al centro il lievito sciolto in poca acqua piuttosto calda, ma non bollente perché se no perde vitalità; diciamo un po’ più che tiepida, altrimenti la lievitazione non sarà perfetta.

Intridete la farina con il lievito, aggiungendo via via l’acqua calda necessaria ad avere un impasto omogeneo. Lavoratelo con energia, con le mani chiuse a pugno, aggiungendo pochissima acqua se diventa troppo duro; dovete ottenere un impasto morbido ed elastico, non troppo asciutto (lievita meglio).

Mettetelo in un luogo riparato a lievitare, coperto con un panno di cotone e una coperta di lana. La pasta è pronta quando ha raddoppiato il suo volume e un dito ci affonda senza incontrare resistenza: ci vorrà più o meno da mezz’ora a un’ora (a seconda della temperatura esterna e dell’umidità)



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Categorie: News

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